Tecarterapia: cos’è e come funziona
La Tecarterapia, nota anche come diatermia, è una tecnica di trattamento basata sulla corrente elettrica a radiofrequenza. Trasmette energia in profondità nei vari strati tissutali del corpo umano, innescando un effetto biostimolante per accelerare i naturali processi di guarigione e ripristinare l'equilibrio funzionale.
Tecarterapia: cos'è?
Il termine diatermia si riferisce alla tecnica terapeutica, mentre Tecar è semplicemente l'acronimo commerciale delle sue funzioni principali (trasferimento energetico capacitivo e resistivo). La Tecarterapia è una combinazione di diatermia da contatto ed elettroterapia: la frequenza elettromagnetica applicata varia da 300 kHz a 1,2 MHz e non innesca contrazioni muscolari. Il percorso della corrente ad alta frequenza e del campo elettromagnetico associato sono determinati dalla posizione degli elettrodi e dalla composizione corporea del paziente.
Si tratta di una forma piacevole e indolore di stimolazione elettrica ad azione profonda, che può essere integrata nell'approccio terapeutico manuale da parte del terapista. Questo metodo può essere utilizzato anche per trattare patologie non rilevabili tramite palpazione.
Le applicazioni più comuni per le sedute di Tecar sono:
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Tendinopatie e tendinosi
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Riabilitazione post-operatoria, stiramenti e distorsioni muscolari
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Distorsioni articolari
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Contusioni
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Dolore acuto e cronico
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Linfedema
Tecarterapia: come funziona?
L’effetto diatermico è il rilascio di calore ottenuto erogando a tessuti biologici correnti a frequenza compresa tra qualche decina di kHz e qualche MHz ed è noto sin dal 1892 grazie al lavoro di D’Arsonval. Egli scoprì che, applicando tra due elettrodi posti sulla cute di un soggetto una corrente elettrica con frequenza pari a 10 kHz, il soggetto avvertiva sempre una sensazione di calore provenire dai suoi stessi tessuti viventi, senza che questa sensazione fosse accompagnata dalla più fastidiosa contrazione muscolare che si avverte a frequenze più basse. Il termine diatermia (dia = attraverso, therme = calore) viene coniato nel 1907 da Nagelshmidt per indicare il riscaldamento dei tessuti viventi prodotto dalla conversione di correnti ad alta frequenza in calore. Quindi, l’effetto diatermico delle correnti ad alta frequenza è noto ed utilizzato per scopi clinici da più di un secolo. A differenza di altre tecniche (conduzione termica, radiazione infrarossa, etc.), la tecnica diatermica può raggiungere profondità maggiori grazie alla carica energetica delle onde elettromagnetiche utilizzate. Con la diatermia è possibile fornire calore anche a tessuti posti a diversi centimetri sotto gli elettrodi, superando la cute e lo strato adiposo e raggiungendo il tessuto muscolare o osseo. La Tecarterapia utilizza correnti a medio-alta frequenza per la biostimolazione tissutale con resistenza variabile: utilizza correnti monopolari per migliorare la guarigione delle ferite e alleviare il dolore attraverso lo scambio intracellulare ed extracellulare. La capacità di generare un flusso di corrente attraverso vari tessuti corporei (pelle, muscoli, tendini, legamenti) e di utilizzarli come elementi focalizzanti per l'effetto terapeutico è un tratto distintivo della Tecarterapia. Questo la rende una tecnica estremamente efficace, efficace anche a profondità in cui altri dispositivi di terapia fisica (come ultrasuoni ed elettroterapia) risultano inefficaci. L'interazione tra l'energia elettromagnetica generata e il tessuto corporeo porta a un aumento uniforme e controllato della temperatura. L'interazione elettromagnetica promuove inoltre il rilascio di sostanze endogene (cortisolo ed endorfine) e stimola il flusso sanguigno. Ciò favorisce la rigenerazione tissutale, con conseguente riduzione di dolore, edema e infiammazione. Quindi la Tecarterapia supporta e quindi riduce i tempi di recupero motorio.Tipologia di trattamento
La Tecarterapia utilizza un macchinario professionale due elettrodi mobili, ovvero due correnti. La corrente fluisce attraverso gli elettrodi nel corpo e viene riflessa su una piastra posteriore.- Elettrodo resistivo: agisce sui tessuti profondi a maggiore resistenza (osso, cartilagine, tendini e muscoli profondi); le cariche ioniche fluiscono tra l'elettrodo mobile e la piastra di supporto.
- Elettrodo capacitivo: agisce in prossimità dell'elettrodo mobile, ovvero nei tessuti superficiali del corpo (sistema vascolare e linfatico, tessuto adiposo, muscoli superficiali).
Effetti
La tecnologia Tecar è versatile e non invasiva: stimola efficacemente i meccanismi cellulari e accelera così i processi di riparazione naturali. Grazie ai suoi due sistemi di trasferimento di energia – capacitivo e resistivo – la tecnologia agisce in modo specifico a diverse profondità tissutali. Una caratteristica distintiva di questa tecnologia è la modalità di trasferimento dell'energia: non tramite radiazioni esterne, ma tramite l'energia endogena del paziente stesso. E’ il trasferimento all’interno del corpo umano di una quantità certa di energia derivante dall’azione di un campo elettromagnetico variabile di bassa intensità e di medio-alta frequenza. Il campo elettromagnetico generato, capacitivo o resistivo, genera calore e consente applicazioni terapeutiche mirate e facilmente controllabili. La vasodilatazione indotta dal calore aumenta lo scambio di sostanze, favorendo il drenaggio nella zona infiammata e l'afflusso di cellule riparatrici. La Tecarterapia ha anche proprietà analgesiche grazie alla stimolazione della produzione di endorfine che innesca.Effetti biologici (prevalentemente dovuti al fattore termico endogeno)
- Effetti Generali: Sudorazione e ipotensione sono reazioni rare e molto minori rispetto alla terapia ad onde corte
- Effetti Locali: Vasodilatazione (limitata all’organo bersaglio)
- Analgesia: (dovuta alla termoterapia che agisce sui nocicettori).
- Sollievo dal dolore.
- Rigenerazione tissutale.
- Aumento della circolazione sanguigna.
- Aumento della saturazione locale di ossigeno.
- Miglioramento della viscoelasticità dei tessuti.
- Riduzione dell'edema.
- Controllo del processo infiammatorio
- Penetrazione profonda.
- Atermia (Esaltazione degli effetti biologici)
- Minimo effetto termico
- Favorisce riparazione cellulare (scambi ionici)
- Massimo effetto Biologico
- Omeotermia (Discreto effetto termico)
- Discreto effetto drenante ed antiflogistico
- Effetto biologico
- Ipertermia (Massimo effetto termico)
- Massimo effetto drenante
- Massimo effetto termico
- Massimo aumento velocità degli scambi
- Massima profondità di azione
Concetto di terapia olistica per comprendere gli effetti
La situazione è simile per tutti i dispositivi di fisioterapia: sebbene la medicina e la fisioterapia prescrivano protocolli precisi, la loro rigida applicazione nella pratica clinica quotidiana è spesso insufficiente. Non appena ci troviamo di fronte a una patologia specifica, queste linee guida devono essere adattate alle variabili identificabili, nonché alla competenza e all'esperienza del terapista. Ippocrate lo aveva già intuito e lo espresse con la seguente affermazione: "La terapia più efficace considera sempre il singolo paziente, la sua situazione e le circostanze, non solo la malattia in sé." In linea con questa intuizione, ciò significa che il successo terapeutico con la Tecarterapia si ottiene solo quando l'applicazione è personalizzata per ogni singolo paziente.Tecarterapia: Efficacia
Sebbene recenti studi reperibili su piattaforme come PubMed confermino l'efficacia della tacarterapia, l'opinione pubblica rimane divisa. Ciò è probabilmente dovuto al fatto che gli studi pubblicati su riviste scientifiche sono ancora relativamente recenti e necessitano di tempo per essere adottati dalla comunità clinica. Un altro aspetto, più complesso, riguarda la dipendenza dell'efficacia da fattori non direttamente correlati al dispositivo stesso o alla sua tecnologia. Fondamentalmente, l'esperienza e la competenzadel terapeuta sono di primaria importanza: solo collegando strategicamente le risposte fisiologiche innescate dal dispositivo con lo specifico obiettivo terapeutico è possibile ottenere risultati di trattamento ottimali. In altre parole, l'efficacia di un dispositivo T.E.C.A.R. dipende in modo significativo dalla sua corretta applicazione da parte del terapeuta.Come funziona una seduta
In ambito terapeutico, si desiderano risultati immediati e il tempo è spesso limitato. Con la Tecarterapia è possibile ridurre la durata delle sedute ottenendo comunque risultati efficaci. In media una seduta di Tecarterapia varia da 10 minuti a 30 minuti a seconda della apatologia e della zona corporea da trattare. Per questo "Abbiamo bisogno di più energia, nel minor tempo possibile e senza effetti collaterali!". Il concetto alla base della Tecarterapia offre proprio queste caratteristiche. Consente il trasferimento di grandi quantità di energia in pochi secondi, più di qualsiasi altro dispositivo. Ciò si ottiene minimizzando gli effetti indesiderati dell'aumento termico superficiale e massimizzando l'assorbimento di energia nei tessuti profondi, riducendo di conseguenza i tempi di trattamento. Grazie alla tecnologia degli elettrodi, la Tecarterapia è efficace in diverse condizioni di trattamento. Queste includono condizioni che stimolano un significativo aumento termico, così come casi in cui le intensità di corrente applicate stimolano metabolicamente il tessuto senza aumentarne significativamente la temperatura. Queste caratteristiche offrono al terapista la massima versatilità nel trattamento di condizioni acute (ad esempio, post-operatorie) e croniche (ad esempio, tendinosi).- Elevata erogazione di energia nel minor tempo possibile: il trattamento Tecar è in grado di erogare elevate quantità di energia al tessuto, riducendo al contempo al minimo i tempi di reazione.
Tecarterapia: indicazioni di efficacia nelle comuni problematiche muscolo-scheletriche
- Lesioni muscolari: in caso di lesioni muscolari di medio grandi dimensioni, che producono importanti versamenti all'inteno dei tessuti, è di maggior efficacia l'utilizzo della tecaterapia grazie alla sua azione drenante, rigenerativa e alla sua propensione ad essere utilizzata su ampie e profonde superfici.
- Tendinopatie: anche in questo caso con l'utilizzo della Tecarterapia si ottengono ottimi risultati considerando che si tratta quasi sempre di problematiche legate a microtraumi e piccole lesioni del tessuto tendineo, e alla presenza di versamenti.
- Cartilagine: La cartilagine delle articolazioni si usura a causa di sovraccarichi funzionali o eventi traumatici che producono delle vere e proprie lesioni a carico di questa struttura e un approccio combinato di Tecarterapia, terapia medico-farmacologica e fisioterapia funzionale risulta essere ottimale per il recupero del paziente.
- Lesioni legamentose: la lesione legamentosa generalmente è conseguente ad un evento traumatico con un versamento: la lesione dei tessuti è trattabile con la Tecarterapia, per il suo potere biologico che ne favorisce la cicatrizzaione, il versamento viene drenato in maniera ottimale dall'azione della Tecarterapia.
- Calcificazioni: la Tecarterapia può essere utilizzata come strumento di supporto ad altre terapie mediche, soprattutto in presenza di microlesioni o versamenti associati.
- Artrosi cervicale
- Artrosi del piede e della caviglia
- Capsuliti
- Cefalee muscolo tensive
- Contratture muscolari
- Coxartrosi
- Edemi ed ematomi
- Epicondilite ed epitrocleite
- Fibromialgie
- Gonartrosi
- Lesioni muscolari, legamentose e tendinee
- Lombosciatalgie
- Postumi di fratture e lussazioni
- Pubalgia
- Riabilitazione dopo immobilizzazione da gesso.
- Riabilitazione post operatoria
- Rizartrosi
- Sindrome da conflitto scapolo-omerale
- Sindrome del tunnel carpale
- Sperone calcaneare
- Tendiniti e tendinosi
- Terapia delle aree trigger
- Trattamento di ferite chirurgiche
- Traumi contusivi e distorsivi
- Tecarterapia: controindicazioni
- Pazienti oncologici
- Presenza di pace-maker o altri sistemi salvavita impiantati
- Pazienti in stato interessante
- Cartiligini in accrescimento
Altre Fonti e Bibliografia
- Yuto Tashiro,Yusuke Suzuki,Yuu Kajiwara,Hala Zeidan,Mirei Kawagoe,Takuya Sonoda,Yasuaki Nakayama,Yuki Yokota,Kanako Shimoura,Masataka Tatsumi,Kengo Nakai,Yuichi Nishida,Soyoka Yoshimi,Tadao Tsuboyama &Tomoki Aoyama Acute effects of capacitive and resistive electric transfer (CRet) on the Achilles tendon
- Taylor & Francis Online