Gli infortuni e la guarigione
Sindrome del Tunnel Tarsale: Sintomi, Cause ed Esercizi
Sindrome del tunnel tarsale: cos'è?
Il tunnel tarsale, situato dietro il malleolo mediale, funge da passaggio per nervi e vasi sanguigni nella pianta del piede. È formato da una proiezione ossea alla caviglia e dal retinacolo dei muscoli flessori, un legamento che si estende dalla tibia al calcagno. Il nervo tibiale decorre tra il legamento e l'astragalo, sul lato interno della caviglia. In quest'area, il nervo può essere compresso per vari motivi, causando irritazione ed eventualmente danni. Ciò causa dolore al piede, dolore laterale al tallone e parestesia. Molti pazienti riferiscono intorpidimento o formicolio (parestesia) nella pianta del piede. La sensibilità della pianta del piede è un aspetto essenziale della percezione corporea di sé: l'unico contatto tra il sistema muscolo-scheletrico e il suolo invia informazioni importanti al cervello per la coordinazione del movimento. Un appoggio sicuro e una camminata sicura, così come la sensibilità nella pianta del piede, dipendono dal funzionamento del nervo tibiale.Sindrome del tunnel tarsale: quali sono le cause?
Scarpe con tacchi alti o strette, come scarponi da trekking e da sci, possono scatenare o addirittura peggiorare il dolore della sindrome del tunnel tarsale. È più probabile che la pressione si verifichi indirettamente, come conseguenza di altre cause. In linea di principio, qualsiasi processo che restringa lo spazio nel tunnel tarsale può aumentare la pressione sul nervo tibiale.- La costrizione del tunnel tarsale può avere diverse cause ma il risultato è un danno cronico al nervo tibiale e ai suoi rami terminali.
- Anche un cambiamento nella posizione del piede può portare alla compressione del tunnel tarsale: in particolare, i piedi piatti e il conseguente abbassamento dell'arco longitudinale del piede aumentano la pressione sul tunnel tarsale.
- Oppure lesioni acute come una distorsione alla caviglia possono scatenare la sindrome del tunnel tarsale a causa del gonfiore che ne consegue (https://www.sixtusitalia.it/we-care/distorsione-alla-caviglia-come-guarire-con-la-fisioterapia/).
- Malattie infiammatorie come artrite, reumatismi e artrite reumatoide causano gonfiore e fastidio nell'area del tunnel tarsale.
- Anche vene varicose, fratture ossee o speroni ossei possono esercitare pressione sul tunnel tarsale.
- Ed per ultimo ma non ultimo, anche l'esercizio fisico intenso con conseguente crescita muscolare riduce lo spazio disponibile per il nervo nel tunnel tarsale.
Sindrome del tunnel tarsale: dal formicolio al dolore
I sintomi della sindrome del tunnel tarsale sono spesso difficili da interpretare sia per i medici che per i pazienti. Come per qualsiasi sindrome da compressione nervosa, variano da individuo a individuo e cambiano nel tempo e non tutti i cambiamenti si verificano sempre contemporaneamente. Dolori tipici della sindrome del tunnel tarsale:- Dolore lancinante al piede, dolore da scossa elettrica.
- Dolore sul bordo interno del piede.
- Dolore irradiato sul dorso del piede e sulla pianta del piede.
- Intorpidimento della pianta del piede.
- Formicolio e altri intorpidimento sulla parte esterna del piede e sulla pianta del piede.
- Formicolio alla pianta del piede e al piede.
- Formicolio simile a una scossa elettrica al piede.
- Dolore bruciante al piede.
- Intorpidimento della pianta del piede e delle dita del piede.
- Dolore pressorio nell'area del tunnel tarsale.
- Dolore laterale al tallone.
- Atrofia dei muscoli del piede.
Sindrome del tunnel tarsale: metodi diagnostici
- Anamnesi del paziente (colloquio) con descrizione dei sintomi del dolore e della localizzazione
- Esame clinico: Dolorabilità alla pressione, percussione, test di Tinel
- Test di conduzione nervosa o elettromiografia (EMG) come test di funzionalità muscolare
- Esame per immagini: radiografia e risonanza magnetica
Diagnosi differenziale:
Anche altri fattori scatenanti possono causare dolore al piede e al tallone:- Tendinite plantare (sperone calcaneare) sulla pianta del piede
- Tendinite di Achille (achillodinia) sul tallone
- Neuroma di Morton: dolore al mesopiede
- Frattura da stress o frattura da fatica del calcagno, soprattutto nei runner
- Ernia del disco con compressione nervosa che può irradiarsi al piede
- Sindrome della colonna lombare irradiata
Sindrome del tunnel tarsale: esercizi
Quando possibile, trattiamo la sindrome del tunnel tarsale in modo conservativo, ovvero senza intervento chirurgico. Il medico tratta principalmente le alterazioni nervose dolorose nel tunnel tarsale con iniezioni di anestetico locale ed in caso di grave infiammazione e gonfiore del nervo, è possibile anche un'iniezione di cortisone. Se si tratta di grave infiammazione come fattore scatenante della sindrome del tunnel tarsale, sono necessari antidolorifici e farmaci antinfiammatori, che vengono utilizzati come decongestionanti, dove la riduzione del gonfiore nei tessuti ha lo scopo di ridurre la pressione sul nervo. Il paziente dovrebbe, se possibile, ridurre o sospendere temporaneamente le attività sportive e gli sforzi fisici che esacerbano i sintomi. In determinate circostanze, sono utili esercizi di delicata mobilizzazione nervosa in collaborazione con un fisioterapista. I seguenti esercizi sono progettati per mobilizzare delicatamente l'articolazione della caviglia senza dolore e migliorare la consapevolezza del corpo. Questo permette al paziente di supportare il processo di guarigione senza sottoporre le strutture a ulteriore stress. In caso di sintomi acuti, le persone colpite possono adottare alcune misure per alleviarli da soli. La crioterapia o i cuscinetti rinfrescanti e il massaggio del tallone di solito aiutano a ridurre il dolore. Importante: questi esercizi integrano solo le misure descritte sopra. Se si nota un aumento dei sintomi (ad esempio, formicolio, dolore) durante l'esecuzione degli esercizi, interrompere l'esercizio e consultare il medico o il fisioterapista!Esercizio 1: Preparazione del piede allo stress
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- Obiettivo dell'esercizio: Nuova consapevolezza della distribuzione della pressione nel piede
- Posizione di partenza: In piedi
- Esecuzione: Movimenti a pendolo del corpo in avanti/indietro, destra/sinistra.
- Note: Confrontare le variazioni nella distribuzione della pressione tra avampiede e retropiede destro e sinistro, lato esterno e interno; sentire le principali zone di stress, le superfici di contatto, gli spazi vuoti e la tensione nelle dita dei piedi; notare quale posizione allevia i sintomi. Cercare di adottare questa posizione regolarmente nella tua vita quotidiana.
- Variante: esegui l'esercizio a occhi chiusi.
Esercizio 2: massaggiare delicatamente la pianta del piede
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- Obiettivo dell'esercizio: stimolare delicatamente la circolazione sanguigna e il metabolismo nella pianta del piede
- Ausili: pallina da tennis o palla a riccio
- Posizione di partenza: seduto. Appoggia leggermente la gamba interessata sulla palla.
- Esecuzione: far rotolare la palla sulle diverse zone della pianta del piede. Assicurarsi di esercitare una leggera pressione. L'esercizio dovrebbe risultare confortevole.
Esercizio 3: raddrizzamento del calcagno con il pendolo per il tallone
- Obiettivo dell'esercizio: regola consapevolmente la posizione del calcagno. Questo esercizio è particolarmente adatto ai pazienti con piedi piatti, causa della sindrome del tunnel tarsale.
- Ausili: specchio
- Esecuzione: concentrare l'attenzione su entrambi i calcagni. Eseguire alternativamente uno spostamento ritmico del peso dal retropiede (tallone) al bordo esterno del tallone e poi torna alla posizione di partenza. Ridurre gradualmente i movimenti del pendolo fino a quando il tendine d'Achille non è dritto/verticale. Notare se i sintomi migliorano in questa posizione. Se la risposta è positiva, cercare di adottare questa posizione regolarmente nella vita quotidiana.
- Durata e ripetizione: ripetere il movimento del pendolo più volte, mantenendo il tendine d'Achille in posizione verticale per 10 secondi ogni volta.
Sindrome del tunnel tarsale: trattamento conservativo fisioterapico
Nella letteratura scientifica sembra esserci consenso sull’opportunità di procedere in prima istanza con il trattamento conservativo (Meadows JR, 2022; Schwieterman B 2014) sebbene non esista uno standard di riferimento. Tra gli interventi proposti troviamo:- magnetoterapia
- laserteapia
- ultrasuoni
- ionoforesi
- fonoforesi
- elettrostimolazione
- crioterapia
- stretching muscolare
- mobilizzazioni
- kinesiotape