0
    0
    Carrello
    Il tuo carrello è vuotoTorna al negozio
      Applica sconto
      Available Coupons
      aics2024 Get 20% off
      aics2026 Get 20% off Codice sconto affiliati AICS
      Unavailable Coupons
      aics23 Get 20% off Codice Sconto soci AICS
      aucello Get 25% off
      ballo10 Get 10% off
      benvenuti Get 25% off
      blackfriday25 Get 25% off
      bonu Get 25% off
      cerri Get 25% off
      cheri10 Get 10% off
      decesare Get 25% off
      donadello Get 25% off
      dreamfit10 Get 10% off
      fisiomaster10 Get 10% off Sconto 10% pressoterapia
      gessi Get 25% off
      grilli10 Get 10,00  off sconto 10% su categoria benessere, cura e pronto intervento e allenamento e riabilitazione
      iennaco Get 25% off
      mantegazza Get 25% off
      morini Get 25% off
      move150 Get 10% off
        Gli infortuni e la guarigione

        Tutori ortopedici: guida alla scelta per tipologia e zona del corpo

        tutore (1)
        Un tutore è un dispositivo medico esterno utilizzato per supportare, stabilizzare o proteggere le articolazioni o una parte del corpo durante il recupero da infortunio. I tutori e le ortesi stabilizzanti rappresentano dispositivi ortopedici utilizzati per affrontare problemi articolari e disfunzioni su aree più estese del corpo e vengono impiegati sia nella riabilitazione post infortunio sia nella prevenzione durante l’attività sportiva.   Ma quali sono le tipologie di tutori ortopedici tra cui scegliere? E in quale zona del corpo si possono utilizzare?

        Cos’è un tutore?

        Un tutore è un dispositivo ortopedico esterno progettato per modificare o supportare le caratteristiche strutturali e funzionali del sistema muscolo-scheletrico. Sono concepiti per alleviare il dolore derivante da sovraccarichi, lesioni, interventi chirurgici o dall’invecchiamento. Questi dispositivi possono essere adoperati a breve o lungo termine e contribuiscono al recupero o al mantenimento della mobilità.   Nello specifico, possono essere utilizzati per:
        • stabilizzare un’articolazione;
        • limitare movimenti potenzialmente dannosi;
        • ridurre il carico durante il recupero;
        • migliorare la propriocezione e il controllo muscolare.
          Per arrivare a questi obiettivi, si può scegliere tra varie tipologie di tutore, progettate per specifiche zone del corpo. In base alla zona interessata, all’attività svolta e al tipo di supporto necessario, è possibile scegliere il modello più adatto.

        Tipi di tutore: rigido, semirigido ed elastico

        Le varie tipologie di tutore vengono classificate in base al livello di stabilità e mobilitazione che offrono alle articolazioni; per questo, le tre categorie principali sono rigidi, semirigidi ed elastici.    I tutori rigidi sono funzionali a livello di stabilizzazioni. Hanno una struttura con stecche o gusci rigidi e, per quanto limitino significativamente il movimento, sono fondamentali quando  è necessario proteggere le articolazioni e si deve controllare e limitare i movimenti.   I tutori semirigidi garantiscono supporto e mobilità. Hanno rinforzi laterali o inserti stabilizzanti in grado di permettere maggiore libertà di movimento rispetto ai modelli rigidi, nonostante abbiano un buon livello di protezione. Vengono preferiti soprattutto in fase di recupero o durante un ritorno graduale all’attività fisica.   I tutori elastici, invece, sono prettamente realizzati con tessuti compressivi. Sono indicati quando è necessario un supporto leggero senza limitare la mobilità, ad esempio nello sport o nelle attività quotidiane dopo il recupero o per un leggero infortunio.

        Tutore rigido vs elastico: quando scegliere uno o l’altro?

        La scelta di un tutore rigido rispetto a uno elastico si basa soprattutto sul livello di stabilizzazione necessario. Un tutore rigido garantisce maggiore immobilizzazione e una protezione più elevata dell’articolazione, riducendo drasticamente la libertà di movimento. Il tutore elastico, invece, permette più movimento, grazie a un supporto leggero, ed è indicato soprattutto per prevenzione nella quotidianità o nelle attività sportive.

        Tutore ginocchio: quando serve e come scegliere

        In ambito sportivo e riabilitativo il tutore al ginocchio è un dispositivo ortopedico molto utilizzato. Solitamente, viene consigliato per stabilizzare l’articolazione, ridurre il carico durante il movimento o proteggere il ginocchio durante l’attività fisica. Se utilizzato con esercizi di riabilitazione, può essere utile per ridurre il dolore e migliorare la funzione articolare.   La scelta del tutore ginocchio dipende soprattutto dal livello di stabilità necessario e dalla fase del recupero funzionale. Sarà necessario un tutore rigido se si necessita di un maggiore controllo del movimento e un supporto articolare elevato, specialmente durante il recupero da un trauma. Il tutore al ginocchio semirigido viene indicato soprattutto nelle fasi di recupero e in attività fisica, perché garantisce un buon compromesso tra stabilità e mobilità. Mentre il tutore elastico al ginocchio si predilige quando si necessita di supporto leggero, indicato per attività fisica o per prevenzione. Ci sono, poi, dispositivi medici indicati nel trattamento delle manifestazioni dolorose, edematose ed infiammatorie a carico delle strutture osteo-articolari e muscolo tendinee del ginocchio; in questo caso è necessario indossare i prodotti BLUsix MICRO.

        Tutore caviglia: supporto e stabilità durante il movimento

        Il tutore per la caviglia viene utilizzato per migliorare la stabilità dell’articolazione e ridurre il rischio di movimenti improvvisi durante l’attività fisica. Può essere utile per:
        • supporto durante il movimento;
        • prevenzione nello sport;
        • stabilizzazione durante il recupero.
          Dopo la frattura del malleolo, ad esempio, durante la fase di riabilitazione possono essere richiesti i vari tipi di tutori ortopedici, per proteggere le strutture in via di guarigione e mantenere il movimento corretto. Un supporto leggero è l’aiuto necessario per un’attività fisica leggera (come una camminata) o se stai molto in piedi, mentre per stabilizzare di più i movimenti laterali e ridurre il rischio di storte è consigliabile un supporto medio, soprattutto durante le attività fisiche un po’ più intense (come il calcetto o allenamenti di tennis). Se, invece, hai tendiniti o gonfiori alla caviglia, infiammazioni o dolori o sei in fase di recupero fisioterapico, è consigliabile scegliere qualcosa di più orientato al recupero e al trattamento.

        Tutore piede: supporto e distribuzione del carico

        I tutori per il piede e i dispositivi ortopedici plantari aiutano a migliorare la distribuzione del carico e la stabilità durante la camminata, migliorando la biomeccanica del passo e supportando l’arco plantare. Le ortesi per piede e caviglia vengono spesso utilizzate nella riabilitazione per migliorare la funzionalità del movimento e ridurre il carico sui tessuti.   Per chi necessita di un supporto mirato durante il recupero o nelle attività sportive, prodotti come Actimove Cavigliera Criss-Cross offrono stabilizzazione avanzata grazie alla struttura a incrocio che mantiene la caviglia e il piede in posizione corretta, limitando movimenti indesiderati. Per attività sportive o situazioni di instabilità leggera, la Cavigliera Medilast è indicata per fornire un sostegno medio, proteggendo l’articolazione dai movimenti laterali e riducendo il rischio di nuove distorsioni durante il cammino o l’attività fisica.

        Tutore spalla: stabilizzazione e protezione dell’articolazione

        La spalla è una delle articolazioni più mobili del corpo e spesso necessita di supporto durante il recupero o nelle attività sportive. Il tutore per la spalla può aiutare a limitare movimenti indesiderati, supportare l’articolazione e migliorare la stabilità. In caso di traumi come la lussazione della spalla, ad esempio, l’articolazione perde temporaneamente il normale contatto tra la testa dell’omero e la cavità della scapola, provocando dolore intenso e limitazione dei movimenti. Dopo la riduzione della lussazione, è spesso necessario un periodo di immobilizzazione seguito da riabilitazione per recuperare mobilità e forza muscolare.   Durante la fase di recupero o nelle attività sportive che sollecitano l’articolazione, l’utilizzo di un supporto specifico come Actimove Supporto per spalla può aiutare a stabilizzare questa zona e fornire una compressione mirata, favorendo una maggiore sicurezza nei movimenti e riducendo il rischio di sovraccarichi.

        Tutore polso: supporto per attività quotidiane e sportive

        Il tutore al polso è progettato per stabilizzare l’articolazione e ridurre il carico durante i movimenti della mano. Può essere utilizzato per le attività sportive, ma anche per quelle quotidiane ripetitive o come supporto durante il recupero funzionale. In particolare, dopo traumi o immobilizzazioni prolungate, il polso può risultare rigido e debole. Ad esempio, dopo una frattura del polso è spesso necessario un periodo di riabilitazione per recuperare mobilità, forza e funzionalità della mano, attraverso esercizi progressivi e movimenti controllati.   Durante la fase di recupero o nelle attività che richiedono maggiore stabilità dell’articolazione, l’utilizzo di un supporto specifico può aiutare a limitare movimenti eccessivi e proteggere il polso.

        Tutore schiena: supporto alla postura e stabilizzazione

        I tutori per la schiena sono utilizzati per supportare la colonna vertebrale e migliorare la postura, ma anche per garantire un supporto lombare e una migliore stabilizzazione della colonna. Secondo le linee guida della Società Italiana di Medicina Fisica e Riabilitazione (SIMFER), le ortesi spinali possono essere utilizzate per fornire supporto alla colonna vertebrale e contribuire alla gestione di diverse condizioni della schiena.   In particolare, quando il dolore o l’affaticamento interessa la zona lombare, l’utilizzo di una cintura specifica può aiutare a stabilizzare la parte bassa della schiena e a ridurre il carico sulla colonna durante le attività quotidiane o lavorative.

        Tutore vs bendaggio: quando usare cosa 

        I tutori e i bendaggi sportivi vengono spesso utilizzati per supportare articolazioni e muscoli, ma hanno caratteristiche diverse. I tutori hanno una struttura più stabile, in grado di supportare maggiormente le articolazioni. I bendaggi sono un supporto più leggero, che garantiscano maggiore libertà di movimento e vengono utilizzati soprattutto nello sport o nella prevenzione. Il bendaggio sportivo, infatti, è fondamentale per salvaguardare il movimento e la zona interessata, soprattutto per traumi minori o post-infortunio.   Fonti Lolato - https://www.lolato.it/ortopedia-su-misura/ortesi-arto-inferiore Pubmed (Enhancing Functional Rehabilitation Through Orthotic Interventions for Foot and Ankle Conditions: A Narrative Review) - https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/38024022/%20 Pubmed (Knee orthoses for treating patellofemoral pain syndrome) - https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/26645724/%20 Linee guida SIMFER - https://www.gss.it/index.php/patologie/informazioni/18-la-scoliosi/26-linee-guida-simfer Sant’Agostino - https://www.santagostinogenova.it/enciclopedia/frattura-polso

        Potrebbe interessarti anche

        sintome da tunnel carpale
        Gli infortuni e la guarigione

        Tunnel Carpale: Esercizi fisioterapici per il recupero

        La sindrome del tunnel carpale è causata dalla compressione del nervo mediano e colpisce principalmente le donne, causando dolore e intorpidimento a livello di pollice, indice e medio. Nei casi più gravi, le persone colpite manifestano paralisi della mano e una significativa riduzione della forza di presa. La mano si addormenta durante il giorno e […] leggi
        impingement spalla
        Gli infortuni e la guarigione

        Impingement di Spalla o Conflitto Subacromiale

        Con la sindrome da conflitto subacromiale o impingement di spalla, chi ne soffre avverte dolore all’articolazione della spalla, soprattutto quando solleva il braccio lateralmente. La testa omerale comprime l’acromion, costringendo le strutture presenti, come il tendine del sovraspinato e ciò si traduce in una limitazione della mobilità della spalla e del braccio. Le cause del […] leggi
        cura unghia incarnita
        Gli infortuni e la guarigione

        L'unghia incarnita, la nemica degli sportivi: come affrontarla e come prevenirla

        Unghia incarnita piede: cos’è e come si riconosce? Una delle problematiche più fastidiose per uno sportivo è sicuramente l’unghia incarnita. Si tratta di un piccolo disturbo che se viene trascurato o sottovalutato può trasformarsi in un ostacolo invalidante per le prestazioni e per il benessere fisico. L’unghia incarnita (onicocriptosi) si verifica quando l’unghia, solitamente quella […] leggi