Gli infortuni e la guarigione
Differenza tra Laserterapia e Tecarterapia
La Tecarterapia (o diatermia) e la Laserterapia sono entrambi ottimi strumenti in mano al fisioterapista che, se conosce bene le loro differenze e sa utilizzarle in modo opportuno e corretto, permettono di accellerare la guarigione e di curare una vasta gamma di patologie muscoloscheletriche.
Tecarterapia e laserterapia hanno caratteristiche che le rendono molto diverse tra loro: in primis il mezzo fisico che utilizzano.
Laserterapia: cos'è?
Il termine Laser è l'acronimo di Light Amplification by Stimulated Emission of Radiation: dalla sua prima apparizione in campo medico a oggi, questa tecnologia è utilizzata sempre in un maggior numero di applicazioni. Il dispositivo fisioterapico per la terapia Laser (Laserterapia: cos’è, come funziona e macchinari ideali - Sixtus Italia )produce una emissione monocromatica, collimata e coerente di onde elettromagnetiche, non esistenti in natura. I fotoni vengono emessi dagli atomi a seguito dell'eccitazione degli elettroni che si spostano su orbite energetiche più elevate per poi ritornare al livello energetico più basso in tempi misurabili in milli- o nanosecondi: questo fenomeno si manifesta con la produzione luce (detta appunto LASER) e/o calore. La terapia laser a basso livello (LLLT, ovvero Low Level Laser Therapy)e ad alto livello (HPLT, ovvero High Power Laser Therapy) viene utilizzata in fisioterapia per trattare varie condizioni patologiche dell'apparato muscoloscheletrico.Come funziona laserterapia
La terapia laser è un trattamento con sorgente luminosa non invasivo che genera una singola lunghezza d'onda della luce, non emette calore, suoni o vibrazioni e viene anche chiamata fotobiologia o biostimolazione. Si ritiene che la terapia laser influenzi la funzione delle cellule del tessuto connettivo (fibroblasti), acceleri la riparazione del tessuto connettivo e agisca come agente antinfiammatorio. In fisioterapia esistono Laser con diverse lunghezze d'onda, variabili da 632 a 1064 nm, e sono appunto utilizzati nel trattamento dei disturbi muscoloscheletrici. Le lunghezze d'onda comprese tra 660 nm e 905 nm hanno la capacità di penetrare nella pelle e nei tessuti molli/duri. Questa luce ha un buon effetto sul dolore, sull'infiammazione e sulla riparazione dei tessuti. Come già scritto, una potenza di uscita inferiore a 0,5 Watt è classificata come LLLT mentre i laser con una potenza di uscita superiore a 500 mW o 0,5 Watt sono denominati HPLT (High Power Laser Therapy) per terapia laser ad alta potenza. HPLT crea calore sulla superficie della pelle a causa della sua maggiore densità di potenza (irraggiamento) mentre LLLT viene spesso definito "laser freddo" poiché non creano una sensazione di calore durante il trattamento. La terapia laser a basso livello può essere utilizzata per irradiare le articolazioni, i nervi, i muscoli, le aree cutanee o i tendini interessati senza danni termici. È ormai indiscusso che la terapia laser attivi una serie di processi stimolanti a livello cellulare. Questi processi a loro volta hanno un effetto positivo sui meccanismi di riparazione cellulare e sui sistemi vascolare e linfatico.Tecarterapia: cos'è?
La Tecarterapia, nota anche come diatermia, è una tecnica di trattamento basata sulla corrente elettrica a radiofrequenza. Trasmette energia in profondità nei vari strati tissutali del corpo umano, innescando un effetto biostimolante. Il termine diatermia si riferisce alla tecnica terapeutica, mentre TECAR è semplicemente l'acronimo commerciale delle sue funzioni principali (trasferimento energetico capacitivo e resistivo). La TECARterapia (Tecarterapia: cos’è, come funziona e macchinari ideali - Sixtus Italia ) è una combinazione di diatermia da contatto ed elettroterapia. Si tratta di un'applicazione medico-fisioterapica che applica energia elettromagnetica ai tessuti biologici. La frequenza elettromagnetica applicata proviene dallo spettro delle radiofrequenze e non innesca contrazioni muscolari. Lo spettro di lunghezze d'onda terapeutiche varia da 300 kHz a 1,2 MHz. Il percorso della corrente ad alta frequenza e del campo elettromagnetico associato sono determinati dalla posizione degli elettrodi e dalla composizione corporea del paziente.Come funziona la Tecarterapia
Il campo elettromagnetico generato, capacitivo o resistivo, genera calore e consente applicazioni terapeutiche mirate e facilmente controllabili. La vasodilatazione indotta dal calore aumenta lo scambio di sostanze, favorendo il drenaggio nella zona infiammata e l'afflusso di cellule riparatrici. La TECARterapia ha anche proprietà analgesiche grazie alla stimolazione della produzione di endorfine che innesca. La TECARterapia utilizza correnti ad alta frequenza per la biostimolazione tissutale con resistenza variabile: utilizza correnti monopolari ad alta frequenza per migliorare la guarigione delle ferite e alleviare il dolore attraverso lo scambio intracellulare ed extracellulare. La capacità di generare un flusso di corrente attraverso vari tessuti corporei (pelle, muscoli, tendini, legamenti) e di utilizzarli come elementi focalizzanti per l'effetto terapeutico è un tratto distintivo della Tecarterapia. Questo la rende una tecnica estremamente efficace, efficace anche a profondità in cui altri dispositivi di terapia fisica (come ultrasuoni ed elettroterapia) risultano inefficaci. L'interazione tra l'energia elettromagnetica generata e il tessuto corporeo porta a un aumento uniforme e controllato della temperatura. L'interazione elettromagnetica promuove inoltre il rilascio di sostanze endogene (cortisolo ed endorfine) e stimola il flusso sanguigno. Ciò favorisce la rigenerazione tissutale, con conseguente riduzione di dolore, edema e infiammazione. Quindi la Tecarterapia supporta e quindi riduce i tempi di recupero motorio. Tipo di trattamento:- La Tecarterapia utilizza due elettrodi mobili, ovvero due correnti. La corrente fluisce attraverso gli elettrodi nel corpo e viene riflessa su una piastra posteriore.
- Elettrodo resistivo: agisce sui tessuti profondi a maggiore resistenza (osso, cartilagine, tendini e muscoli profondi); le cariche ioniche fluiscono tra l'elettrodo mobile e la piastra di supporto.
- Elettrodo capacitivo: agisce in prossimità dell'elettrodo mobile, ovvero nei tessuti superficiali del corpo (sistema vascolare e linfatico, tessuto adiposo, muscoli superficiali).
Altre differenze tra laserterapia e tecarterapia
Oltre alla differenza principale che sta nel mezzo fisico utilizzato dalle due apparacchiature elettromedicali esistono altre differenze non meno importanti che riguardano:- Durata del trattamento.
- Precisione.
- Drenaggio.
- Superficie e raggio di azione.
- Cicatrizzazione.
- Facilità di utilizzo.
- Costi.
- Durata del trattamento
- Precisione
- Drenaggio
- Superficie e raggio di azione
- Cicatrizzazione
- Facilità di utilizzo
- Costi
Laserterapia e Tecarterapia : differenze di efficacia nelle comuni problematiche muscolo-scheletriche
- Lesioni muscolari: in caso di lesioni muscolari di medio grandi dimensioni, che producono importanti versamenti all'inteno dei tessuti, è di maggior efficacia l'utilizzo della tecaterapia grazie alla sua azione drenante, rigenerativa e alla sua propensione ad essere utilizzata su ampie e profonde superfici. Al contrario, per le piccole lesioni muscolari risulta più efficace l’utilizzo del Laser vista la sua mirata capacità di precisione e di cicatrizzaione.
- Tendinopatie: anche in questo caso l'utilizzo della tecarterapia o della laserterapia dipende dalla grandezza del tendine e, considerando che si tratta quasi sempre di problematiche legate a microtraumi e picole lesioni del tessuto tendineo, anche dalla profondità del tendine stesso e dalla presenza o meno di versamenti.
- Cartilagine: In questa problematica in particolare non si osserva la grande differenza tra Laser e Tecarterapia in termini di risultato. La cartilagine delle articolazioni si usura a causa di sovraccarichi funzionali o eventi traumatici che producono delle vere e proprie lesioni a carico di questa struttura.
- Lesioni legamentose: Il trattamento di questa problematica richiede l’utilizzo combinato di entrambi gli strumenti. La lesione legamentosa generalmente è conseguente ad un evento traumatico con un versamento:
- la lesione dei tessuti, trattabile sia con la Laserterapia, per il suo potere cicatrizzante, che con tecarterapia,
- il versamento, che la Tecarterapia riesce a drenare in modo ottimale.
- Calcificazioni: Le calcificazioni vengono affrontate con altre terapie strumentali quali le onde d'urto. Possono essere utilizzate sia la laserterapia che la tecarterapia come strumenti di supporto in presenza di microlesioni o versamenti associati.