Distorsione al ginocchio: ecco come recuperare

Gli sportivi lo sanno bene: l'articolazione del ginocchio è soggetta a infortuni frequenti. Vediamo come rispondere a una distorsione!

Distorsione al ginocchio: definizione

Ognuno di noi ha almeno un "amico" che ha subito una distorsione al ginocchio, prevalentemente sul campo di calcio o calcetto, a causa di una varietà di meccanismi: trauma da compressione (ad esempio, calciare in un buco), rotazione e trauma da impatto attraverso il contatto diretto dell'avversario etc. La distorsione è una lesione articolare della capsula e dei legamenti, che si verifica quando la normale escursione articolare viene oltrepassata da movimenti "fuori dalla norma", al di là dei loro limiti fisiologici, di torsione o inclinazione laterale o traslazione. Le superfici articolari subiscono una perdita temporanea del contatto; mentre con la perdita di contatto permanente si parla di lussazione. Le articolazioni più colpite sono:

  • La caviglia
  • Il ginocchio
  • Il polso

Distorsione al ginocchio: sintomi

Nel "trauma distorsivo" il dolore di solito è acuto e rende impossibile continuare a giocare. Il danno può essere limitato, come accade quando la capsula e i legamenti vengono stirati, o più serio, con la lacerazione di queste strutture. La distorsione provoca una fuoriuscita di sangue nella sede articolare (emartro), che si gonfia ed appare molto arrossata, tumefatta e calda. Compare anche un forte dolore e il movimento è bloccato Sarebbe utile utilizzare anche le stampelle, anche se in una distorsione dell'articolazione del ginocchio, esso è ancora resistente, ma la funzionalità è generalmente molto limitata. Dopo una distorsione di ginocchio, è spesso presente un'eccessiva tensione nell'apparato legamentoso e capsulare dell'articolazione,per cui, sulla base dei sintomi non è sempre possibile valutare l'entità dell'infortunio. Solitamente i sintomi sono direttamente proporzionali all'entità del trauma e per questo le distorsioni sono valutate in tre gradi di classificazione:

  • Distorsione di I grado: caratterizzate da rotture microscopiche a livello dei legamenti; queste distorsioni non limitano la capacità del ginocchio di sostenere il peso del corpo. Comporta solitamente un leggero dolore negli ultimi gradi del movimento articolare ed il soggetto è in grado di camminare tranquillamente.
  • Distorsione di II grado: il legamento è parzialmente lesionato e l’entità della lesione è tale che si ha instabilità del ginocchio nel corso del movimento oppure quando ci si alza in piedi. Una distorsione di II grado viene considerata lieve se il danno è relativo a meno del 50% delle fibre totali del legamento, se invece il danno riguarda più del 50% delle fibre siamo di fronte a una distorsione di II grado grave. Comporta un aumento di dolore al ginocchio durante i movimenti, e momentanea inabilità all'attività quotidiana.
  • Distorsione di III grado: il legamento è completamente rotto e, più che di distorsione, si preferisce parlare di rottura dei legamenti del ginocchio; la rottura può verificarsi nella zona centrale con separazione dei due monconi oppure a livello dell’inserzione nell’osso (disinserzione del legamento). Comporta presenta dolore acuto e importante con comparsa di versamento articolare, quindi gonfiore.

In questo ultimo grado si trovano le lesioni associate o “lesioni complicate”: una distorsione importante causa probabilmente lesioni anche di altre strutture interne del ginocchio. Circa nel 50% dei casi, la distorsione coinvolge contemporaneamente il legamento crociato anteriore ed il legamento collaterale mediale. Anche il coinvolgimento del menisco o la frattura sub condriale sono frequenti, mentre è rara la lesione contemporanea dei due crociati, anteriore e posteriore.

Distorsione al ginocchio: cosa fare

Il trattamento prevede un intervento in 5 fasi, eseguito immediatamente e anche per i successivi 3-5 giorni dal trauma, sotto controllo medico, per avviare successivamente il vero e proprio percorso riabilitativo post-traumatico. Come misura di emergenza, è necessario utilizzare lo schema P.R.I.C.E.:

  • P (Protection): è necessario proteggere la stabilità dell'articolazione con tutori o bendaggi;
  • R (Rest): il riposo assoluto dell'articolazione interessata;
  • I (Ice): ghiaccio, a intervalli regolari e non direttamente sulla cute;
  • C (Compression): necessario fare un bendaggio compressivo per ridurre l'emarto;
  • E (Elevation): tenere l'arto in elevazione.

Se i sintomi non migliorano rapidamente, consultare uno specialista in ortopedia e chirurgia traumatologica.

Distorsione al ginocchio: terapia

La semplice distorsione di solito guarisce da sola e, con un processo di guarigione favorevole, i sintomi durano da una a due settimane. Il pieno recupero in una distorsione senza complicazioni avviene dopo un massimo di tre mesi. Se la lesione si verifica come parte di un infortunio sportivo o di un altro trauma grave e il processo di guarigione è sfavorevole: la distorsione articolare del ginocchio può portare a conseguenze a lungo termine quale, ad esempio, una limitazione permanente della mobilità legata al dolore e nel peggiore dei casi, ad artrosi. Il trattamento dipende dalla struttura coinvolta

  • Ossa: Un versamento può accumularsi nell'osso durante il trauma da compressione, causando dolore, e spesso anche la radiografia non lo evidenzia e necessita di TAC per essere diagnosticato. Il trattamento è conservativo.
  • Cartilagine: I danni alla cartilagine possono essere rilevati solo mediante risonanza magnetica. In questo caso (in assenza di patologia artritica di alto grado), i pazienti vengono di solito operati in base all'età e alla sedentarietà. Necessario anche in questo caso un intervento riabilitativo mirato.
  • Menisco: Per confermare la diagnosi di lesione meniscale, viene effettuata una risonanza magnetica. Se il menisco è lesionato, di solito è necessario un intervento in artroscopia al ginocchio per ricucirlo o, se non è possibile, rimuoverlo parzialmente. Se la lesione del menisco non viene curata, possono verificarsi danni alla cartilagine a seguito di “pinzamento” ricorrente. Sia nel trattamento conservativo che chirurgico è necessario l'intervento fisioterapico mirato.
  • Legamento crociato: Di norma, tranne nei pazienti anziani o nei pazienti con artrosi grave, la lesione del legamento crociato anteriore viene trattata chirurgicamente. Se l'operazione non avrà luogo in tempi brevi, dovrà essere eseguito un accurato programma riabilitativo con l'intento di recuperare l'intera ROM dell'articolazione del ginocchio. Altrimenti è possibile l'insorgere di limitazione permanente ai movimenti, conosciuta come artrofibrosi.
  • Legamenti collaterali: Una lesione isolata di una dei legamenti laterali è generalmente trattata in modo conservativo da una tutore mobile. Il periodo di utilizzo è mediamente di sei settimane. Successivamente, viene utilizzata una fisioterapia stabilizzatrice supplementare.
  • Capsula articolare: Una lesione della capsula articolare viene invariabilmente trattata in modo conservativo ed il tempo di guarigione è di 3-4 settimane.
  • Tendine rotuleo: Se il tendine rotuleo si lesiona, deve sempre essere trattato chirurgicamente. Inoltre, è richiesta una immobilizzante tramite tutore mediamente per sei settimane. Nella maggior parte dei casi, si trovano preesistenti danni dovuti alla calcificazione del tendine prima della lesione.

In sintesi, si può dire che il "trauma distorsivo del ginocchio" è un quadro clinico molto complesso e pertanto dovrebbe essere considerato in modo differenziato anche per il suo trattamento fisioterapico. Sono però dei validi alleati nella riabilitazione:

Il programma di riabilitazione varia e, soprattutto negli sportivi, deve essere gestito da personale qualificato e specializzato in questi tipi di patologie che possa in ogni momento cambiare approccio al fine di ottimizzare ed aggiustare il programma riabilitativo per la guarigione ottimale.

Distorsione al ginocchio: tempi di recupero

Dopo un adeguato ed ottimale trattamento riabilitativo ed a una ottima terapia fisica strumentale la quasi totalità delle distorsioni con interessamento del collaterale mediale e del collaterale laterale ha una prognosi eccellente, circa il 90% delle persone che hanno subito una lesione del legamento crociato anteriore e l'80% di quelle in cui la lesione ha interessato il crociato posteriore recuperano completamente il movimento articolare del ginocchio. Le distorsioni al ginocchio di primo o secondo grado lieve con interessamento dei legamenti collaterali hanno la completa guarigione dalle 2 alle 4 settimane, mentre per lesioni di secondo grado più severe necessitano anche dai 4 ai 6 mesi di riabilitazione cure fisioterapiche. In seguito ad una distorsione al ginocchio è importante non anticipare il ritorno all'attività agonistica o agli allenamenti in quanto un'anticipazione dei necessari tempi di recupero, potrebbe favorire nuovi episodi distorsivi e complicazione future come l'artrosi al ginocchio (dopo 10-20 anni).

Distorsione al ginocchio: prevenzione

Non è possibile prevenire la distorsione al ginocchio in quanto è quasi per la totalità dei casi di origine traumatica, ma è comunque necessario e possibile attuare delle strategie per cercare di ridurre il rischio e soprattutto la severità del danno di questo tipo di trauma, soprattutto per gli sportivi professionisti e non:

  • Adeguato riscaldamento prima dell'attività
  • Rafforzamento dei muscoli stabilizzatori del ginocchio e delle catene muscolari adiacenti
  • Allenamento propiocettivo adeguato
  • Graduale aumento dell'intensità dell'attività
  • Mantenimento del peso corporeo nei limiti adeguati all'attività
  • Utilizzo di materiale tecnico adeguato.