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L'applicazione del taping alla spalla

taping spalla

Bendaggio funzionale o taping

Col termine bendaggio funzionale identifichiamo l’applicazione di tessuto adesivo, elastico o rigido, che supporta l’articolazione o i tessuti molli. Può essere utilizzato immediatamente dopo l’infortunio, durante la riabilitazione o come azione preventiva durante l'attività sportiva e non. È un trattamento di primo soccorso, usato nel controllo dell’emorragia e del gonfiore tissutale che compare immediatamente dopo un trauma (Bird S., et al., 2006).

A cosa serve il Taping

Il bendaggio funzionale, o taping, deve proteggere l'unità motoria e le strutture capsulo-legamentose lesionate, salvaguardando le strutture sane non coinvolte nell'evento traumatico (Stella L., 2001).

Questa tecnica di bendaggio è molto diffusa sia negli studi clinici che nella pratica. È la fasciatura classica prevalentemente di caviglia che chiunque abbia frequentato uno spogliatoio di un qualsiasi sport ha visto confezionare e ha visto indossare, o probabilmente ha avuto anche la necessità di provare.

Il kinesiotaping

A differenza del taping, il kinesiotaping è una tecnica di confezionamento funzionale a nastro adesivo con elasticità pari al 140%, in grado di creare una facilitazione al sistema su cui è applicato, atto a stimolare un processo di autoguarigione del corpo. Il nastro adesivo specifico possiede lo stesso peso specifico della cute e colorazioni differenti sulla base del concetto cromoterapico.

Taping alla spalla: a cosa serve

Il taping alla spalla è una modalità molto utilizzata per migliorare l'outcome nei comuni disordini muscoloscheletrici della spalla. Infatti la valutazione delle tecniche di taping e di kinesiotaping  rappresenta l'obiettivo di innumerevoli studi clinici degli ultimi anni.

Alcuni autori riportano cambiamenti significativi del dolore (Miller, 2009; Host, 1995), nel Range Of Movement, ROM, (McConnel and McIntosh, 2009; Thelen, 2008; McConnel, 2012) e nell'attività muscolare (Alexander, 2003; Lin, 2011; Smith, 2009; Selkowitz, 2007). Altri autori sostengono l'inutilità del taping nella prevenzione e nel trattamento dei disordini di spalla (Cools, 2002; Bradley, 2009).

È necessario considerare che le tecniche di applicazione del tape, il tipo di tape utilizzato e la metodologia degli studi differiscono enormemente.

Taping alla spalla: quando applicarlo

Nei soggetti con sindrome da impingement subacromiale della spalla, è stato dimostrato da diversi autori che un “semplice” taping scapolare riduce il dolore (VAS test) nel breve termine e soltanto durante l'applicazione del tape. La riduzione del dolore potrebbe quindi permettere un'esecuzione più efficace delle tecniche di terapia manuale e dell'esercizio terapeutico.

In questo caso la tecnica di confezionamento sembra non influenzi i benefici: il tape modifica gli input propriocettivi (con aumento della stimolazione cutanea) e il controllo neuromuscolare durante il movimento. Permette al paziente inoltre di eseguire gli esercizi terapeutici e di svolgere le ADL (attività di vita quotidiana) con meno dolore.

Nel caso di instabilità anteriore dell'articolazione gleno-omerale, o dell'articolazione acromio-claverare, un bendaggio ben definito riduce il rischio di recidive è permette di effettuare esercizi terapeutici e, in alcuni casi, le normali attività lavorative o sportive.

Taping alla spalla: come applicarlo

In caso di sindrome da impingement subacromiale della spalla, la tecnica di confezionamento sembra non influenzi i benefici: il tape modifica gli input propriocettivi (con aumento della stimolazione cutanea) e il controllo neuromuscolare durante il movimento. Permette al paziente inoltre di eseguire gli esercizi terapeutici e di svolgere le ADL (attività di vita quotidiana) con meno dolore. 

Quattro studi hanno dimostrato quanto sopra con tipi di bendaggi scapolari differenti.

  1. Applicazione di due strisce di tape: la prima dal bordo superiore della clavicola medialmente, passante sopra la linea cucullare e lungo il margine mediale della scapola per terminare al suo angolo inferiore. La seconda partente dal bordo superiore della clavicola medialmente all'articolazione acromio-claveare, passante sopra la inea cucullare e sul bordo laterale della scapola, fino al suo angolo inferiore (Host, 1995).
  2. Applicazione di due strisce di tape: la prima partente dal margine superiore-laterale della clavicola medialmente all'articolazione acromio-claveare, passante sulla testa dell'omero e sul bordo superiore della scapola fino al suo angolo supero-mediale. La seconda dal bordo superiore della clavicola medialmente, passante sopra la linea cucullare e lungo il margine mediale della scapola per terminare al suo angolo inferiore (Miller, 2009).
  3. Applicazione di tre strisce di tape: la prima dal bordo superiore della clavicola medialmente, passante sopra la linea cucullare e per terminare all'angolo supero-mediale della scapola. La seconda con partenza dall'anoglo supero-mediale della scapola, passante inferiormente alla spina della scapola per terminare lateralmente ad essa. La terza a metà e inferiormente alla spina della scapola, per terminare all'agolo inferiore della scapola stessa (Schmitt, 1999).
  4. Applicazione di tre strisce di tape: la prima partente dal margine superiore-laterale della clavicola medialmente all'articolazione acromio-claveare, passante sulla testa dell'omero e sul bordo superiore della scapola fino al suo angolo supero-mediale. La seconda dalla tuberosità deltoidea dell'omero, anteriormente, passante lungo la linea cucullare fino alle apofisi spinose di C7-D1. La terza posteriormente e inferiormente alla testa dell'omero, passante sull'articolazione acromio-claveare, per finire anteriormente al margine supero-mediale della clavicola (Mottram, 1997).

Il taping scapolare riduce l'attività del trapezio superiore e aumenta l'attività del trapezio inferiore durante una elevazione funzionale; inoltre riduce l'attività del trapezio superiore durante l'abduzione sul piano scapolare

In caso di instabilità anteriore dell'articolazione gleno-omerale:

  • Iniziare con gli ancoraggi:
    • primo ancoraggio: partendo con un cerotto adesivo che protegga anche la pelle tipo tensoplast sport, da 2 cm sopra il capezzolo fino al margine inferiore scapola, per poi ricoprirlo coperto con due strisce di strappal;
    • secondo ancoraggio: con il gomito flesso a 90° e con la contrazione del bicipite, applicare lo strappal all'altezza della tuberosità deltoidea dell'omero a chiudere il braccio con 2 semicerchi di tape.
  • Fissazione delle staffe di tape:
    • con la spalla intraruotata e in retroposizione, e la mano sul fianco, partire con lo strappal dal primo ancoraggio, nella zona pettorale, passare orizzontalmente sul margine ascellare anteriore fino al secondo ancoraggio posteriormente. Posizionare altre tre tape di strappal, in modo similare, due superiormente al primo, ed una inferiormente.
    • Dal secondo ancoraggio anteriormente, apllicare un tape di strappal in verticale verso il primo ancoraggio posteriormente, passante al di sotto dell'inserzione del sovraspinoso. Raddoppiare il tape con una staffa leggermente posteriore alla precedente.
  • Chiudere con un tape di strappal i due ancoraggio sopra le staffe appena applicate.
  • Partire con il tensoplast sport dal primo ancoraggio, nella zona pettorale, passare orizzontalmente sul margine ascellare anteriore fino al secondo ancoraggio posteriormente ed effettuare 1,5 giri intorno al braccio per finire sul primo ancoraggio sulla spina della scapola.
  • Chiudere il bendaggio con strappal sul primo ancoraggio da anteriore a posteriore.

Nell'instabilità acromio-claveare:

  • iniziare con gli ancoraggi
    • applicare il primo ancoraggio con tensoplast sport, 2 cm sopra il capezzolo fino al margine inferiore scapola coperto con due strisce di strappal esercitando pressione e tensione al passaggio sull'articolazione acromioclaveare.
    • Con la spalla intraruotata con mano sul fianco, la scapola in elevazione e in contrazione isometrica del bicipite, applicare il secondo ancoraggio con tensoplast sport dall tuberosità deltoidea dell'omero con 2 semicerchi.
  • Fissazione delle staffe di tape:
    • dalla parte posteriore del secondo ancoraggio al margine inferiore del primo ancoraggio sul margine inferiore della clavicola, applicare tre tape di strappal.
    • dalla parte anteriore del secondo ancoraggio al primo ancoraggio, sulla spina della scapola, incrociando le staffe precedenti nel punto di passagio sull'articolazione acromio-claveare.
    • Ripetere entrambe le applicazioni di tape alternandole per tre volte.

 Chiudere il taping con due strisce di strappal in modo similare ai due ancoraggi.