La lussazione della spalla: trattamento e tempi di recupero

La lussazione della spalla è la patologia traumatica più frequente in assoluto: ecco come affrontarla!

Lussazione della spalla: definizione

Il primo caso descritto di lussazione della spalla si trova in uno dei più antichi libri scritti dall’uomo, il Papiro di Edwin Smith (risalente al 17° secolo a.C.), parte restante di un testo egizio sulla chirurgia dei traumi. Per definizione, in campo ortopedico la lussazione è la perdita totale permanente di continuità articolare tra due articolazioni attigue. È detta completa se la perdita dei rapporti fra le due superfici ossee è totale, altrimenti si parla di sublussazione, quando la perdita di continuità è parziale. Non deve essere confusa con i falsi sinonimi di lassità o instabilità della spalla.

La lussazione della spalla: cause

La lussazione scapolo omerale è la patologia traumatica più frequente in assoluto (Simonet, 1984). Ogni trauma diretto può determinare una lussazione/sublussazione della spalla e le cause più frequenti sono:

  • caduta con braccio in intrarotazione o in extrarotazione che causano lussazione anteriore o posteriore;
  • trauma diretto alla spalla;
  • rotazione improvvisa di spalla in overhead (Baseball, tennis, etc);
  • trazione da posteriori in extrarotazione (calcio);
  • lassità legamentosa congenita o acquisita.

Nel 96% dei casi si tratta di una lussazione anteriore ed ha un'incidenza di 8,2/100000 persone ogni anno, con una prevalenza del 1,7% (Hovelius, 1982). Gli uomini sono più soggetti a questo tipo di patologia con un rapporto di 3 a 1, ma molto variabile con l'età: ad esempio tra i 21 ed i 30 anni di età il rapporto aumenta fino a 9 a 1, mentre tra i 50 ed i 70 anni si inverte con un rapporto di 1 a 3.

La lussazione della spalla: sintomi

La lussazione della spalla può avvenire anche a causa di una caduta relativamente banale. Se la spalla è lussata è molto dolorosa, con un dolore violento e fastidioso spesso accompagnato da gonfiore e lividi, e l'articolazione ha una significativa limitazione del movimento sia attivo che passivo. La spalla perde la sua caratteristica conformazione e le persone colpite assumono una tipica postura: ad esempio nella lussazione anteriore il braccio rimane penzolante, in extrarotazionee addotto al tronco. Proviamo a elencarne i principali sintomi:

  • dolore violento
  • impossibilità o quasi al movimento
  • deformità
  • formicolio/ perdita di sensibilità dell'arto
  • braccio “penzolante”.

La diagnosi deve essere effettuata da un medico ed è spesso effettuabile solo ad occhio nudo e con la palpazione senza nemmeno bisogno di una radiografia, che resta comunque l'esame diagnostico per immagini più adatto per tale patologia. Ulteriori esami successivi come ecografia, risonanza magnetica o TAC, servono per verificare la presenza delle lesioni associate e di ulteriori fratture.

La lussazione della spalla: trattamento

Chirurgia o terapia conservativa? Il primo intervento di pronto soccorso è la riduzione della lussazione, poiché più è tempestiva la rilocazione, minori sono le conseguenze indirette del trauma. Il trattamento chirurgico, artroscopico o artrotomico, è sempre opinabile quando ci sono lesioni associate che possono essere trattate solo chirurgicamente o altre complicazioni che potrebbero insorgere. Le lesioni legamentose, la lesione di Bankart necessitano di un intervento chirurgico anche per prevenire il rischio di lussazioni recidivanti. In letteratura, tra quelle odierne e quelle non più in uso, sono state descritte più di 150 tecniche chirurgiche diverse utilizzate per curare i pazienti con lussazione, da quelle più invasive e invalidanti a quelle più funzionali. Il trattamento conservativo immediato per la riduzione della lussazione richiede esperienza e deve essere effettuato da medici qualificati (la rilocazione stessa può portare a lesioni iatrogene). In seguito ad entrambe le soluzioni il braccio viene immobilizzato per alcune settimane con un tutore, tolto il quale è fondamentale svolgere un programma di riabilitazione ad hoc con degli esercizi di fisioterapia, associati a terapia manuale e fisioterapia strumentale. Ecco i principali trattamenti per il recupero:

  • esercizi passivi effettuati dal fisioterapista
  • esercizi passivi in domiciliari in autonomia e sicurezza
  • terapia manuale per ridurre le tensioni dei tessuti molli
  • diatermia, per la riduzione del dolore e facilitare il recupero della mobilità
  • laserterapia per riduzione della sintomatologia dolorosa
  • crioterapia
  • kinesiotaping
  • esercizi attivi di stabilizzazione
  • esercizi propiocettivi per la scapola
  • recupero mobilità attiva dell'articolazione scapolo-omerale
  • esercizi di rinforzo muscolare
  • elettrostimolazione

Il recupero di un ottimo tono muscolare e soprattutto di una corretta cinematica dell'articolazione della spalla in toto, fornisce un'ottima base per evitare lussazioni della gleno-omerale e soprattutto le sue recidive.

La lussazione della Spalla: tempi di recupero

L'immobilizzazione della lussazione di spalla mediamente dura circa 3 settimane. In caso di un intervento chirurgico, questo tempo di immobilizzazione può richiedere dalle 4 alle 6 settimane. In entrambi i casi, il periodo di immobilità è seguito da alcuni esercizi di riabilitazione e fisioterapia strumentale per il recupero del movimento e rafforzamento isometrico per una media di circa 12 settimane, dopodiché la maggior parte delle persone può tornare a praticare sport in misura limitata. Riepilogando:

  • 0-3 settimane: immobilizzazione, esercizi polso e mano
  • 4-6 settimane: movimenti assistiti,extrarotazione < 20°
  • 7-8 settimane: esercizi attivi, extrarotazione =>45°
  • 9-12 settimane: esercizi attivi, isotonici, stretching
  • 12 settimana: ritorno a lavoro, sport senza contatto

Nella maggior parte dei casi, il tempo di recupero completo per la lussazione della spalla varia dalle 16 settimane fino alle 26 settimane.
Ovviamente questi tempi di recuperi basati su linee guida internazionali, sono indicativi e molto variabili.