L'elettrostimolazione muscolare: cos'è e come funziona

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Un elettrostimolatore muscolare è un elettromedicale portatile usato per la fisioterapia e per il potenziamento che attira l'attenzione di un gran numero di atleti. Scopriamo perché chiarendone benefici e controindicazioni!

Cos'è l'elettrostimolazione muscolare

Nel mondo sportivo si fa un gran parlare degli elettrostimolatori muscolari quindi, prima di parlare dei numerosi benefici della corretta applicazione di queste apparecchiature elettromedicali portatili dai tanti utilizzi, ci sentiamo in dovere di fare una premessa: nessun elettrostimolatore muscolare utilizzato per aumentare la massa potrà mai sostituire l'esercizio fisico. Tutti i vantaggi che un buon elettrostimolatore garantisce a chi lo usa sono tali se accompagnati da una adeguata attività sportiva o, in caso di infortunio, da una terapia riabilitativa completa.
Chiarito quindi che non stiamo parlando di un miracoloso sostituto dell'allenamento, possiamo scoprire in cosa consiste l'elettrostimolazione muscolare e come può aiutarti a raggiungere i tuoi obiettivi fisici e sportivi!
L’elettrostimolazione è quella metodica fisioterapica che prevede l’utilizzo di un apposito apparecchio denominato elettrostimolatore, il quale è deputato a stimolare le contrazioni muscolari tramite impulsi elettrici. Ciò è possibile perché gli elettrodi applicati al corpo generano un campo elettrico in grado di raggiungere le placche motrici e, dunque, di stimolare la contrazione del muscolo. Le onde elettriche che partono dal dispositivo possono essere modulate con varie schede dai parametri diversi tra loro, a seconda della zona interessata o del tipo di stimolazione che intendiamo ottenere.
Trattandosi di un'apparecchiatura portatile, un elettrostimolatore muscolare può essere un pratico alleato degli sportivi: vediamo dunque a cosa serve!

A cosa serve l'elettrostimolazione muscolare

Un elettrostimolatore muscolare è un prodotto elettromedicale che può essere usato sia per la fisioterapia che per il potenziamento dell'allenamento di un atleta. Il suo effetto può essere esteso a tutto il corpo o concentrato su determinate parti, come addominali, gambe o braccia, per aumentarne la massa muscolare o per favorirne il recupero dopo un infortunio.
L’elettrostimolazione muscolare può quindi essere utilizzata per diversi scopi e si può indirizzare la sua funzione verso uno specifico obiettivo variando i parametri di tipo d’impulso, frequenza, durata, intensità e latenza. In riabilitazione, ad esempio, si può utilizzare per migliorare il tono e il trofismo muscolare sia in seguito ad un trauma che ha costretto il paziente all'immobilizzazione di un arto sia per velocizzare la ripresa nella fase post-acuta. Si utilizza poi per sollecitare un muscolo denervato, così da evitarne la degenerazione. In ambito sportivo invece l’elettrostimolazione è ampiamente utilizzata dagli atleti per migliorare il proprio tono muscolare, aumentare la massa e completare la preparazione. Questa metodica, infatti, favorisce la potenza della fibra muscolare, tutela il sistema muscolo-tendineo e defatica il muscolo al termine dello sforzo.
Possiamo quindi riassumere così i possibili obiettivi di chi utilizza un elettrostimolatore muscolare:

  • Aumentare e potenziare la muscolatura indebolita o quella sana;
  • Migliorare la resistenza muscolare;
  • Prevenire o ritardare l'atrofia muscolare a seguito di infortuni o inattività;
  • Mantenere e aumentare la mobilità articolare;
  • Aumentare l'apporto di sangue ai muscoli;
  • Velocizzare il recupero muscolare dopo l'allenamento.

Come funziona l'elettrostimolazione muscolare

L'utilizzo di un elettrostimolatore muscolare non è complicato: basta posizionare gli elettrodi sui muscoli interessati. Per regolarne le funzionalità, però, è necessario l'aiuto di un professionista qualificato.
L’elettrostimolazione infatti è finalizzata ad eccitare la placca motrice del muscolo e prevede l’utilizzo di un'apposita apparecchiatura elettromedicale in grado di generare impulsi elettrici che la raggiungano tramite una serie di elettrodi applicati sul corpo del paziente con degli appositi adesivi. A seconda dei parametri dell’impulso (quali frequenza, durata e intensità) sarà possibile ottenere effetti diversi, in base alle specifiche esigenze di chi la utilizza. L’efficacia dell’elettrostimolazione è strettamente connessa alla qualità dell’apparecchio utilizzato, alla corretta applicazione degli elettrodi e alla scelta del giusto programma: ecco perché è importante consultare un esperto.
L’elettrostimolazione fa male? Anche questo dipende dalla consulenza di un professionista: se viene effettuata seguendo specifici criteri e se l’apparecchio è manovrato da uno specialista (o almeno secondo sue precise indicazioni), questa pratica è del tutto innocua.

Ulteriori benefici dell'elettrostimolazione muscolare

Oltre a quelli elencati finora, l'utilizzo di un elettrostimolatore muscolare può comportare altri benefici. Vediamone un rapido elenco:

  • Non comporta alcun rischio di lesione ossee, a differenza di allenamenti eccessivi e non calibrati;
  • Riduce l'affaticamento muscolare e quello cardiovascolare;
  • Migliora la vascolarizzazione e la capillarizzazione.

Controindicazioni dell'elettrostimolazione muscolare

Se finora abbiamo elencato benefici e vantaggi dell'utilizzo di un elettrostimolatore muscolare, è doveroso specificare anche tutte le sue controindicazioni.
Non tutte le persone infatti possono sottoporsi a sedute di elettrostimolazione perché questa terapia può produrre effetti indesiderati su alcune categorie di soggetti. Si raccomanda quindi sempre di leggere le avvertenze nel libretto delle istruzioni che è fornito con l’apparecchio, ma soprattutto di chiedere consiglio al proprio medico o allo specialista.
Ricordiamo alcune delle categorie di soggetti che non devono sottoporsi all'elettrostimolazione muscolare:

  • Portatori di pacemaker;
  • Gestanti;
  • Pazienti affetti da epilessia;
  • Pazienti con importanti ferite aperte;
  • Pazienti affetti da epilessia.

Infine, è sconsigliabile applicare gli elettrodi in prossimità di protesi metalliche o in zone che presentano problematiche, quali lesioni cutanee, alterazioni della sensibilità, infezioni o flebiti.
Possiamo in ogni caso concludere che l'elettrostimolazione muscolare, se effettuata o supervisionata dalla mano esperta di uno specialista, non produce su persone sane effetti collaterali ed è quindi una pratica sicura.